Giardini Di Mirò – Del Tutto Illusorio

Giardini Di Mirò – Del Tutto Illusorio
Mi sono ripromesso di scrivere questa recensione mille volte, ma il tempo tiranno, sommato a un fiume di altri impegni, mi ha costantemente tenuto lontano dal riuscire a farlo. Ho ascoltato il nuovo ep dei Giardini Di Mirò una quantità di volte esagerata, ritrovandoci dentro una band che non sentivo più così viva ed ispirata come dai tempi di “Rapsodia Satanica”. Il disco si intitola “Del Tutto Illusorio” e si compone di un’unica traccia lunga diciannove minuti. Al suo interno è possibile individuare tre costruzioni sonore principali, legate l’una all’altra in modo indissolubile. La prima incombe sull’ascoltatore nel giro di pochi minuti, gonfiandosi rapidamente di suono, con la batteria sul fondo ad incalzare il ritmo e le chitarre e l’elettronica a dare corpo alla struttura. A un certo punto il basso si fa avanti e si prende la scena, mentre l’inserirsi del violino, squarciando la tensione compositiva creata dal complesso, lascia spazio a dei lontani raggi di luce, preludio di quella che sarà la seconda parte: rarefatte note che si susseguono una dopo l’altra, scintillando nell’oscurità come pietre preziose disseminate sul fondo di una grotta. Tutto si fa sempre più lento, desolato e malinconico, come un lamento sul fare della notte, fino a che le chitarre non tornano ad esplodere nelle nostre orecchie, crescendo e progredendo sempre più. Una maestosa cavalcata post rock in cui ad ogni falcata l’insieme si impreziosisce di nuove sfumature, fino a saturare tutto lo spazio disponibile e a spegnersi come un fiammifero in balia del vento. La terza parte, infine, più pacata e posata, chiude il lavoro dipingendo sognanti malinconie, in cui a guidare l’insieme sono le timide note di vibrafono e i solenni soffi di tromba.
Con questo breve lavoro i Giardini Di Mirò tornano a dimostrare di essere una band matura, di qualità e che ancora non ha perso l’ispirazione. Il precedente “Different Times” mi aveva lasciato diversi dubbi (leggi qui), ma “Del Tutto Illusorio” recupera il terreno perso, centrando il bersaglio al primo colpo.
(15/11/2021)

Voto: 8